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Dove operiamo
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L'anno che verrà.

Il rendiconto mostra un indebitamento dell'associazione ma questo non comporta alcun
rischio gestionale o nessun costo anomalo, in quanto lo scoperto è garantito in solido
privatamente.

Quindi si procede con tre obiettivi principali che costituiscono i binari sui quali scorrerà l'attività del prossimo anno

1. Il completamento dell'Oratorio di San Giustino ad Hebo. L'associazione sarà
impegnata nel controllo delle tempistiche e della qualità della costruzione, mentre in
una fase successiva l'impegno si dirotterà sull'organizzazione delle attività
dell'Oratorio.

2. Il programma " Presidio Igienico" per la disinfezione e la potabilizzazione dell'acqua
sarà divulgato ed esteso. Il progetto è nato all'interno dell'associazione grazie all'idea e
alla caparbietà di Franco e di un gruppo di amici, che lavorano al suo perfezionamento
nella consapevolezza delle enormi potenzialità e dei positivi risvolti che l'estensione
del suo utilizzo potrà portare.
Sono già pronte due unità per la produzione di ipoclorito di sodio elettrolitico da
spedire in Eritrea. La prima, di maggiore capacità, sarà installata in Asmara e servirà
diverse comunità nella zona della capitale. La seconda è invece destinata all'ospedale di
Gidsa creato e gestito dall'Associazione Missionaria Internazionale di Faenza.

3. L'invio di generi alimentari e/o di fondi per la loro acquisizione in loco continuerà ad
essere una priorità, senza però venir meno all'impegno, assunto a suo tempo, per l'invio
del fabbisogno annuale di latte in polvere per l'orfanotrofio di Hebo. Le notizie circa la
carestia che ci pervengono dall'Eritrea sono sempre più drammatiche. La stagione delle
piogge da poco terminata è stata una delle più avare negli ultimi decenni. Molti dei
raccolti sono andati completamente distrutti e per la popolazione si prospettano
davvero mesi di grande difficoltà. Perciò AMO ha deciso di continuare ad attivarsi su
questo fronte rendendosi disponibile a diverse forme di collaborazione per portare
avanti programmi e iniziative che in qualche modo possano risollevare quante più
persone possibile. Nelle prossime news letters vi terremo aggiornati in merito .


La carestia ci ha dimostrato come spesso si renda utile, se non necessario, essere flessibili e dirottare energie e fondi a seconda dello scenario che, purtroppo, può variare anche improvvisamente.
Su questa strada di adattabilità intendiamo quindi proseguire con la convinzione che ciò che facciamo debba essere prima di tutto rivolto a rispondere alle necessità più urgenti della popolazione.

dicembre 2009