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ABBIAMO REALIZZATO: ANNO 2011

1: Il completamento dell'oratorio di San Giustino a Hebo
2: Il supporto all'orfanotrofio di Hebo
3: Il progetto " Presidio Igienico"
4: Altre attivitĂ  minori


1: Il completamento dell'oratorio di san Giustino a Hebo

Alla struttura principale dell'oratorio è stato aggiunto un campo regolamentare di pallacanestro che può anche essere alternativamente usato come campo di pallavolo

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Per le attività didattiche e di svago è stato installato un sistema Home- Video per la proiezione di film, documentari, eventi sportivi via DVD. Allo scopo sono stati anche inviati 40 DVD appositamente selezionati.
Infine a completamento dell'infrastruttura sono ora agibili i servizi igienici. Nove servizi per uomini e nove per donne, oltre ad un paio di docce per ogni settore. I servizi igienici sono anche disponibili per la comunitĂ  di Hebo e per i pellegrini che vengono in visita del Santuario di San Giustino.

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2: L'orfanotrofio di Hebo

Come prassi ormai consolidata abbiamo inviato in due lotti 1000 barattoli di latte in polvere per neonati. La scorta copre all'incirca le necessitĂ  per tutto il 2012.
Nell'orfanotrofio sono presenti 40 bambini, al limite della capienza. Numerosi i bambini al disotto dell'anno per cui il 75% del latte inviato copre questa fascia di etĂ .

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E stata finanziata la realizzazione di un campo giochi all'aperto per i bambini che non era fino a questo momento disponibile.
Da ultimo abbiamo provveduto a risolvere un serio problema negli scarichi delle fosse biologiche con l'invio di una pompa- trituratore ad immersione. 



3: Il progetto " Presidio igienico"

Completata l'esperienza sul campo nel corso del 2009 e 2010 nell'anno corrente ci siamo adoperati per ampliare questo servizio che riteniamo utile e essenziale, inviando numerose unitĂ  elettrolitiche Clorel T50 per la produzione di ipoclorito di sodio elettrolitico a:

- Segretariato Cattolico in Asmara.
E' cominciato con la fase1 il programma di installazione sistematica dei sistemi di disinfezione negli ospedali o dispensari in Eritrea gestiti dalle organizzazioni cattoliche.
Abbiamo inviato 11 unitĂ  (1 come riserva). SarĂ  cura del Segretariato organizzarne la distribuzione ai vari centri ospedalieri e la loro messa in servizio. Nella nostra prossima visita visiteremo piĂą centri possibili per dare assistenza tecnica la dove necessario e forniremo i dettagli.

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- ComunitĂ  Vincenziana di Hebo: consegnata una seconda unitĂ , per la potabilizzazione dell'acqua prima di tutto e poi per la disinfezione del dispensario e di altri settori della comunitĂ .

- Eparchia di Emdibir- Etiopia. Portata, installata e messa in servizio un'unitĂ  che sarĂ  impiegata per la disinfezione in due ospedali nella zona.

- ComunitĂ  Exodus di Don Mazzi in El- Paraiso- Honduras. Consegnata un'unitĂ  per la comunitĂ  e l'ospedale locale.

- Associazione Edodè Onlus: consegnata un'unità per la potabilizzazione di acqua in Burkina Fasu.

- La Salle Agro Processing PLC, Meki- Etiopia ( una realtĂ  di De la Salle SolidarietĂ  Internazionale Onlus- Roma): consegnate due unitĂ  per la disinfezione della locale fabbrica di prodotti alimentari e di un ospedale adiacente.

Nel corso dell'anno è stato anche confermato e sperimentato l'utilizzo delle unità Clorel T50 con alimentazione diretta con pannelli solari. E' un'ulteriore possibilità di servizio nei villaggi che non dispongono di fonti energetiche o laddove non ci sia continuità nella fornitura di energia.

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4: Altre varie attivitĂ 
Non ci sono pervenute altre richieste di supporto all'emergenza carestia dall' Eritrea, infatti le notizie che ci sono giunte parlano finalmente di una stagione delle piogge regolare con buoni raccolti, che hanno calmierato l'emergenza.

Abbiamo allora pensato di utilizzare i fondi che avevamo pianificato per l'emergenza carestia per soddisfare altre richieste

- Un sistema di produzione energia a pannelli solari della potenza di 1KW per il villaggio di Shariki. Con autonomia di almeno 48 ore, servirĂ  a portare la luce in circa 50 capanne. Sono stati utilizzati pannelli e componenti di ultima generazione tecnologica.

- Un'automobile per il parroco della parrocchia vincenziana di Asmara. Con i fondi ridotti è stata acquistata una Toyota Yaris del 2003, in condizioni eccellenti. La cosa più complessa e relativamente più costosa è comunque stata la spedizione.

- Un primo supporto al progetto DAWN OF HOPE gestito dal Padre Vincenziano Iyasu Tesema, la scuola in Bihar-Dar che raccoglie i bambini della tribĂą di Negede- Woyito. Sono stati forniti fondi a copertura di tutti i costi per sei mesi.



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ABBIAMO REALIZZATO: ANNO 2008-2010

L'Oratorio di San Giustino in Hebo, un centro di aggregazione per i giovani della valle

  • Le motivazioni: nel corso del 2008 i Padri Vincenziani ci hanno sottoposto l'esigenza di realizzare un centro giovanile presso la Parrocchia del Santuario di San Giustino de Jacobis ad Hebo. Un centro che potesse fungere da centro di riferimento e di aggregazione per tutti i giovani della vallata, a prescindere dalla loro fede religiosa. Un modo per far crescere tutti questi giovani che vivono in un contesto agricolo ancestrale isolato, con rari contatti con la realtĂ  del mondo.

  • Il progetto: nella sua versione finale l'oratorio è stato realizzato in un unico edificio di oltre 600 m2 di superficie che comprende un salone, una biblioteca e alcune aule.


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Il progetto è stato approvato nell'inverno del 2008 e i lavori hanno avuto nella primavera del 2009. L'impiego di manodopera locale è stata una fonte di reddito per le famiglie della valle. I lavori sono stati completati nel febbraio del 2010. Abbiamo constatato e verificato un'esecuzione di buona qualità, al di sopra degli standard in Eritrea.
  • L'inaugurazione è avvenuta il 18 Aprile 2010.
    La comunitĂ  di Hebo era in attesa di Franco, Silvana e Laura all'entrata del villaggio. Preti, suore, uomini e donne, ragazzi e ragazze.

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Era il loro giorno. La processione si è mossa per raggiungere l’entrata dell’edificio dove, dopo una preghiera di ringraziamento, Franco ha avuto il piacere di procedere al taglio del tradizionale nastro.
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E dopo molti discorsi, un banchetto, le danze tradizionali accompagnate dal suono dei tamburi.
  • Il finanziamento dell'opera: L'intera opera è costata € 192.000, perfettamente nei termini del preventivo sviluppato sulla base del progetto finale. Il finanziamento è stato cpmpletato entro il 2009 con un contributo globale diretto di € 112,000 da parte di AMO e di €70.000 ($ 99,000) da parte del Vincentian Solidarity Office di Filadelfia.
    Una forma di collaborazione che ha ampliamente dimostrato la sua efficacia.



Il progetto Emergenza Carestia in Eritrea

Nota preliminare: volutamente evitiamo di riportare dettagli di come si è operato in Eritrea per salvaguardare l’incolumità di chi con grande rischio personale opera attivamente per il sostentamento delle popolazioni colpite dalla carestia, in contrasto con le autorità che nulla fanno. Saremo lieti di dare verbalmente tutte le informazioni a chi vorrà mettersi in contatto con noi. Per lo stesso e per il rispetto di chi soffre non proponiamo fotografie che documentano questa situazione.

Come nasce e si sviluppa

Il progetto è iniziato nel 2009 quando nel mese di marzo ci arrivò un appello per far fronte ad una situazione che stava facendosi sempre più critica, laddove in certe aree del paese la fame è ormai il problema di tutti i giorni. Ci sono ragioni storiche, politiche, meteorologiche che hanno determinato questa situazione, la cui analisi è certo di interesse ma non aiuta a sostenere i bisogni immediati della popolazione e quindi non ci interessa. Ci siamo preoccupati di fare pervenire degli aiuti in denaro che potessero essere usati nell’immediato per l’acquisto e la distribuzione di generi alimentari. La gente ha fame oggi e non può aspettare futuribili programmi di interventi strutturali nel paese o il sussidio delle organizzazioni internazionali che arriva sempre con colpevole ritardo.

Agli inizi del 2009 abbiamo inviato direttamente, e indirettamente dagli Stati Uniti, complessivamente 10,000 euro.

Prevedendo poi che la situazione di emergenza dovesse continuare nel tempo, abbiamo predisposto che per i nostri programmi del 2010 tutte le donazioni provenienti dagli Stati Uniti fossero destinate all’Emergenza Carestia.

Purtroppo le nostre previsioni si sono tragicamente verificate e all’inizio di febbraio 2010 abbiamo ricevuto un nuovo drammatico appello che prospettava una situazione molto più seria di quanto noi avessimo potuto prospettare. Questo appello si è incrociato con il trasferimento dei fondi raccolti allo scopo fino a quel momento negli Stati Uniti ($ 30,600). Donazione che è risultata eccezionalmente tempestiva, ma certamente non sufficiente.

AMO ha lanciato allora una nuova campagna di raccolta fondi pro Emergenza Carestia cercando di sensibilizzare ancora una volta amici e conoscenti che come al solito hanno risposto con grande sensibilitĂ . In poco tempo sono stati raccolti 25,000 euro e 3,000 $ inviati di gran carriera per il loro immediato utilizzo.

Nel mese di aprile 2010 Franco, Silvana e Laura sono stati in Eritrea e tra le tante cose hanno a lungo discusso e verificato come i fondi fossero stati e saranno utilizzati. Hanno anche provato ad organizzare una visita nelle aree più critiche ma non c’è stato modo do ottenere i relativi permessi.

Sulla base dei costi locali e di una dignitosa dieta di sostentamento si è cercato di quantificare in modo comprensivo il significato dei fondi raccolti che ammontano in totale a 55,000 euro. La cifra raccolta può equipararsi a 160,000 giornate di cibo-equivalente. Certo un aiuto parziale, limitato e contingente. Di ben altro avrebbero bisogno le popolazioni di quelle aree sfortunate, il loro futuro andrebbe legato alla realizzazione di bacini di raccolta delle acque piovane, di una sistematico utilizzo delle acque sotterranee e di canali di irrigazione per sostenere l’agricoltura. Due numeri per comprendere la drammaticità del paese Eritrea: più dell’80% della popolazione vive di agricoltura ma meno dello 0,5% del territorio presenta un’agricoltura perenne.



Il Presidio Igienico

Nell’estate del 2007, visitando un ospedale in Eritrea, Franco vide un serbatoio da 1000 litri di “ Amuchina” ( ipoclorito di sodio elettrolitico), prodotto usato per la disinfezione nello stesso ospedale. Il costo ed il trasporto una vera follia; per cui chiese quale fosse un possibile interesse ad installare in ospedale una piccola unità per la produzione di ipoclorito di sodio elettrolitico sufficiente ai consumi dell’ospedale. La risposta fu più che eloquente” vi preghiamo, fatelo se potete”.

Ecco questo fu lo spunto che ci ha spinto a lanciare questo progetto che abbiamo chiamato “ Presidio Igienico”.

Cosa ci prefiggiamo

L’ipoclorito di sodio è forse il disinfettante più utilizzato al mondo, con infiniti campi di utilizzo. Nella sua forma più nota commercialmente è conosciuto come candeggina, usato nelle pulizie e per sbiancare in generale. Quando viene prodotto elettrochimicamente viene commercializzato come Amuchina, Milton ecc… ed è in questa forma che viene utilizzato per la disinfezione nel campo medicale.

AMO si prefigge di fare produrre in loco l’ipoclorito di sodio elettrochimico in modo semplice, economico e con costi di produzione irrisori. 

Il presidio igienico è un progetto ambizioso e pluriennale mirato a:

  • Fornire apparecchiature per la produzione di ipoclorito di sodio elettrolitico

- Dove: nei paesi sottosviluppati, Africa in primis

- A chi: ospedali, dispensari, comunitĂ (orfanotrofi, asili, scuole, villaggi)

  • Obiettivi

a) disinfezione nelle varie situazioni di un ospedale o di un dispensario: sale operatorie, aree dei reparti di chirurgia, pronto soccorsi, sale visite mediche, sale di degenza, etc…….

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b) disinfezione di comunitĂ : servizi igienici, cucine,refettori, dormitori, aule

c) disinfezione domestica

d) potabilizzazione di acqua di pozzo in piccole comunità e villaggi. La clorazione dell’acqua nei villaggi sarebbe un passo fondamentale per la riduzione delle infezioni intestinali, la malattia più diffusa e causa di alti tassi di mortalità nei bambini.

La prima fase del progetto è stata completata nel 2010. L’esperienza maturata sul campo ci ha suggerito quali devono essere le caratteristiche dell’unità e quali accessori sono necessari:

- Produzione giornaliera di almeno 50 litri di ipoclorito di sodio elettrolitico alla concentrazione di 5000 ppm di cloro attivo; la piĂą alta concentrazione richiesta nelle condizioni piĂą critiche in una sala operatoria.

- Materie prime: sale comune ed energia elettrica, l’equivalente di tre lampadine da 100W

- Peso e dimensioni adatte per un facile trasporto a mano, come un normale bagaglio appresso.

- Kit di laboratorio per il controllo qualitĂ 

- Istruzioni di funzionamento e sopra tutto di utilizzo

Nel 2009- 2010 abbiamo realizzato una serie di iniziative per verificare sul campo la fattibilitĂ  di quanto proposto e capire le esigenze di chi utilizza il prodotto.

Ecco una breve riassunto:

- Marzo 2009: unità fissa installata(da Franco e Carlo) presso la comunità Vincenziana di Hebo in Eritrea; obiettivo primario la potabilizzare di acqua di pozzo raccolta dalla comunità, per un consumo giornaliero di circa 20 m3. Come programma secondario la disinfezione nell’orfanotrofio, nel dispensario, nelle cucine e nei refettori della comunità.

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- Maggio 2009: unità mobile installata ( da Franco e Carlo) presso l’Ospedale Generale di Uvira nella Repubblica del Congo. Un’utile esperienza per la messa a punto del prototipo finale. Evidenziato serie problematiche di trasporto, sia per le dimensioni che per il peso.

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Con l’aiuto dei medici di Progetto Sorriso nel Mondo( www.progettosorrisonelmondo.com) a cui AMO si è accompagnato è stato messo a punto un protocollo generale di disinfezione per ospedali dislocati in aree remote o difficili da raggiungere basato sull’utilizzo di ipoclorito elettrolitico.

- Gennaio 2010: è stato donato il primo prototipo in versione finale al Liceo Giovanni XXIII in Guinea Bissau. L’unità è stata messa in servizio dagli studenti con il supporto dei docenti con l’ausilio del solo manuale d’istruzione senza problemi di sorta. L’ipoclorito prodotto viene utilizzato per la disinfezione all’interno del college e la produzione eccedente viene distribuita alla popolazione che vive nell’area per la potabilizzazione dell’acqua.

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Aprile 2010: messa in esercizio un’unità fissa( EVA 100) di più grosse dimensioni donata dalla soc. Verdenora. Questa unità può soddisfare le esigenze di diversi ospedali e per questo motivo è stata installata presso la Divisione Sanità del Segretariato Cattolico Eritreo in Asmara.
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Da qui il prodotto trasferito in fusti viene distribuito ai vari ospedali cattolici laddove la logistica e le condizioni locali lo consentono. 
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Ottobre 2010: due unitĂ  mobili installate(da Franco) presso gli ospedali di Khulna e di Mymensing in Bangladesh, sempre in collaborazione con Progetto Sorriso nel Mondo. Si tratta del disegno finale. Da tutti i punti di vista sono state rispettate le attese. Peso totale non superiore ai 10 Kg, trasportato in un normale bagaglio, i reattori ( fusti in PE) sono stati reperiti in loco. Personale non specificatamente qualificato ha rapidamente imparato ad operare, ad effettuare le analisi di controllo qualitĂ  del prodotto e ad applicare i protocolli di utilizzo.
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L’Orfanotrofio di Hebo

Non poteva mancare da ultimo ricordare la nostra attività per l’Orfanotrofio, il catalizzatore che ci porta con più gioia in Eritrea.

Tutti gli anni quando lo visitiamo ci sorprendono i grandi cambiamenti intercorsi; bambini che non troviamo più perché reinseriti (all’età di 4-5 anni) ai loro villaggi di origine dove sempre trovano un parente disposto ad accoglierli. Arrivi di nuovi neonati,un ciclo che non si arresta mai: appena arrivati come Abiel 

di appena 5 giorni

 

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 e le due gemelline Sarah e Saron di due mesi
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Abbiamo verificato le scorte di latte in polvere saranno sufficienti a coprire i fabbisogni fino al primo trimestre del 2011.
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Nel mese di ottobre 2010 abbiamo spedito una nuova fornitura sufficiente fino alla primavera- estate del 2012 assieme a 2500 Kg. di lenticchie per i bambini piĂą grandi.


La casa dei Padri Vincenziani in Dekhamare

La casa fu realizzata con un grande cavedio centrale. La violenza delle piogge sempre accompagnate da forti venti determinano frequentemente l’allagamento dei corridoi e dei locali.

AMO ha fatto eseguire un progetto di modifica e ha inviato il materiale necessario; fondamentalmente lastre in Lexan, un materiale plastico trasparente che riduce del 90% il passaggio di raggi ultravioletti evitando così un probabile effetto serra. Lo scheletro in acciaio e Il montaggio è stato realizzato localmente

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La donazione della Zanon Italia srl

Nel 2008 la Zambon Italia srl, nota casa farmaceutica di Milano, ha messo a donato un grandissimo quantitativo di medicinali

  • 180.000 confezioni di antidolorifici

  • 30.000 confezioni di disinfettanti intimi

Medicinali che Amo ha provveduto a spedire (due container) alla Divisione SanitĂ  del Segretariato Cattolico in Eritrea. Una volta in Eritrea i medicinali sono stati distribuiti in tutte le cliniche, gli ambulatori e i centri sanitari gestiti dalla Chiesa Cattolica. Il grande quantitativo ha anche consentito una capillare distribuzione a tutti gli ospedali governativi.



ABBIAMO REALIZZATO: ANNO 2006-2007
La scuola media di Tekelabi( Blessed Gabremichael Junior School)


La valle di Tekelabi  è  un angolo di paradiso verso il confine centro orientale con l’Etiopia. Qui sorgono una decina di villaggi con una popolazione principalmente dedita all’agricoltura. Fin da bambini tutti devono contribuire all’attività contadina e per questo la scuola  è rimasta a lungo sconosciuta.
I Padri Vincenziani hanno cominciato col costruire due scuole elementari in zona strategica verso i due terminali della valle. Le due scuole sono raggiungibili a piedi da tutti i villaggi, lasciando così del tempo sufficiente per il lavoro dei bambini nei campi. Ma una volta terminata la scuola elementare  il problema si riproponeva, impedendo  ai bambini di continuare a studiare, unico riscatto possibile da una condizione difficile. Infatti la scuola media più vicina era ad una distanza superiore ai 15 Km. Una camminata di oltre 5 ore totali che non lasciava tempo utile per aiutare nei campi, per cui il ciclo educativo non poteva continuare.
E’ nata allora l’idea di realizzare una scuola media nella valle in una posizione tale che la distanza media da percorrere da ciascun villaggio  fosse di circa 3 km. E’ stato realizzato un complesso imponente

  • 5 edifici di cui quattro destinati ad aule ed uno agli uffici della scuola e a biblioteca.
  • In totale 16 aule con capienza di oltre 50 alunni per aula
  • A pieno regime la scuola potrĂ  ospitare oltre 800 alunni
  • La scuola è stata inaugurata il 14 luglio alla presenza del vescovo di Asmara

Di recente i padri hanno provveduto a dotare la scuola anche di un computer, mentre al materiale didattico,  seppur a pagamento,  provvede per ora il governo. In ogni caso continueremo a seguire le necessità della scuola media che per l’anno scolastico 2007-2008,  ha due classi di  prima e due di seconda    media, con una media di 55 ragazzi e ragazze per classe.

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ABBIAMO REALIZZATO: ANNO 2005-2006 
Realizzazione di una cisterna interrata per la raccolta di acqua piovana.


L’acqua è un problema atavico in Eritrea ed è peggiorato negli ultimi trent’anni.
Nelle zone più rigogliose degli altipiani piove solo nel periodo luglio-agosto; conseguentemente le falde acquifere sono poche  e molto profonde.
La raccolta di acqua piovana è un’importante risorsa cui attingere nel corso dell’anno: per questo è stata realizzata una cisterna interrata in calcestruzzo con una capacità di 200m3 in località Dekhamare.

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ABBIAMO REALIZZATO: ANNO 2004-2005 
Finanziamento per l’acquisto di un Pick-up Toyota.

Il centro abitato di Hebo e  tutti i villaggi della valle sono collegati alla più vicina cittadina, Segheneiti, da una pista difficilmente percorribile a meno di disporre di mezzi adeguati.  Il definitivo collasso di un vecchio fuoristrada,  utilizzato dai Padri Vincenziani per visitare e rifornire l’orfanotrofio e non solo, aveva reso problematiche le comunicazioni. E’ stato finanziato l’acquisto di un grosso pick-up Toyota per il trasporto di passeggeri e merci.



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ABBIAMO REALIZZATO: ANNO 2003-2004
Realizzazione del centro polifunzionale

  • Una struttura realizzata per la parrocchia della Madonna del Perpetuo Soccorso nella cittĂ  di Dekhamare costituita da due edifici.

Il più grande ha  una capienza di circa mille persone e serve come punto di ritrovo della comunità cattolica per celebrazioni, feste, attività giovanili
Il piĂą piccolo comprende gli uffici parrocchiali, due aule di catechesi, la biblioteca.

  • dopo la dichiarata inagibilitĂ  della vicina chiesa, a causa dei bombardamenti avvenuti nell’ultima fase della guerra con l’Etiopia, e la sua successiva demolizione, il centro polifunzionale viene anche utilizzato per le funzioni religiose. 





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ABBIAMO REALIZZATO: ANNO
 2003
supporto continuo all’orfanotrofio di Hebo

  • fornitura del fabbisogno annuale di latte in polvere per i bambini fino a due anni.
  • fornitura di cibo per bambini oltre i due anni: pastine, omogeneizzati, etc…

con lo scopo di integrare il cibo locale

  • assistenza pediatrica, avviata nel 2007 con l’aiuto della Dott.sa Laura Claut. Sono stati visitati tutti i bambini, trovati generalmente in buone condizioni di salute. Per ognuno di loro è stata  redatta una cartella clinica come base per l’assistenza futura e l’intervento di altri medici volontari che ci auguriamo possano susseguirsi con continuitĂ  .